Il cognitivismo e le nuove teorie sull'apprendimento 1.8

COGNITIVISMO E LE NUOVE TEORIE SULL'APPRENDIMENTO

Il cognitivismo nasce dall'incontro tra la psicologia della Gestalt e il superamento del comportamentismo, che vedeva la mente come una black box dtudiabile solo attraverso comportamenti osservabili. 

Pur con differenze tra studiosi, condivide alcuni principi fondamentali:

  1. Principio biologico: i processi psichici dipendono dal sistema nervoso e servono all'adattamento all'ambiente.
  2. Principio evolutivo: i processi mentali maturano con lo sviluppo del sistema nervoso.
  3. Principio costruttivista: l'individuo costruisce attivamente la conoscenza attraverso le sue azioni  e selezionando informazioni.
  4. Principio mentalista: La mente non è una scatola nera, ma contiene modelli mentali che guidano il comportamento.
  5. Principio dell'elaborazione dell'informazione: i modelli mentali derivano dall'elaborazione di informazioni interne ed esterne da parte del sistema nervoso.
  6. Principio della simulazione: afferma che i computer possono simulare processi della mente umana se utilizzano regole e procedure simili a quelle della mente.

BRUNER E L'IMPORTANZA DEL CONTESTO SOCIOCULTURALE

Jerome S. Bruner, sottolinea l'importanza del contesto socioculturale. Egli sostiene che la percezione dipende dai bisogni, motivazioni e aspettative del soggetto.

Nel suo libro "Il pensiero" analizza le strategie cognitive, più che le risposte finali. Secondo l'approccio cognitivista, l'apprendimento avviene attraverso selezione, semplificazione e categorizzazione degli stimoli. 

Infine Bruner afferma che non apprendiamo la realtà in. modo oggettivo, ma la costruiamo sulla base di modelli influenzati dalla cultura di appartenenza.


LA FACILITAZIONE DELL'APPRENDIMENTO

Bruner introduce lo scaffolding, cioè un sostegno temporaneo offerto da una persona più esperta (l'insegnante) per aiutare chi apprende a svolgere compiti che da solo non riuscirebbe a risolvere. Questo aiuto permette un apprendimento più efficace e duraturo

L'apprendimento secondo Bruner è situato e distribuito : avviene in un contesto sociale e culturale ed è co-costruito attraverso le interazioni insegnanti-alunni.


LO STRUTTURALISMO  DIDATTICO

Secondo Bruner, insegnare non significa trasmettere nozioni, ma aiutare lo studente a scoprire i principi fondamentalidi una disciplina. Conoscere una materia vuol dire capirne la struttura, cioè i concetti chiave e le relazioni che li collegano.

Principi fondamentali

1. Apprendimento per scoperta
Lo studente impara meglio quando scopre attivamente le conoscenze, guidato dall’insegnante, invece di riceverle in modo passivo.

2. Struttura della disciplina
Ogni materia ha una struttura interna (concetti, regole, relazioni). L’insegnamento deve rendere questa struttura chiara e accessibile.

3. Curricolo a spirale
Qualsiasi contenuto può essere insegnato a qualsiasi età, purché venga presentato in forma adeguata. Gli stessi concetti vengono ripresi più volte, a livelli di complessità crescente.

4. Motivazione intrinseca
La scoperta stimola curiosità e interesse, rendendo l’apprendimento più duraturo.

Importanza educativa

Lo strutturalismo didattico di Bruner valorizza:

  • il ruolo attivo dello studente;

  • il pensiero critico;

  • la capacità di trasferire le conoscenze a nuove situazioni.





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