Le emozioni e le motivazioni 3.1
Le emozioni
Le emozioni sono definite come processi complessi e multidimensionali. Possono essere scatenate da:
1)Stimoli esterni: provenienti dall’ambiente circostante.
2)Stimoli interni: come pensieri o ricordi.
In passato erano viste negativamente come irrazionali, mentre oggi sono considerate fondamentali per l’adattamento.
Le emozioni hanno diverse componenti collegate tra loro:
- fisiologica: legata alle reazioni del corpo (sistema nervoso ed endocrino);
- cognitiva: cioè la consapevolezza e interpretazione dell’emozione;
- motivazionale: che guida le azioni (es. fuga o attacco);
- espressivo-motoria: visibile attraverso gesti ed espressioni facciali;
- soggettiva: cioè l’esperienza personale che varia da individuo a individuo.
Le emozioni dipendono sia dall’evento sia dalle caratteristiche individuali.
Secondo le teorie evoluzionistiche (Darwin ed Ekman), le emozioni sono innate, universali e utili alla sopravvivenza. Ekman evidenzia tre funzioni principali:
- autoregolatoria: perché preparano rapidamente all’azione;
- relazionale: perché permettono di comunicare agli altri il proprio stato interno;
- di collegamento: perché uniscono mente e corpo favorendo l’adattamento.
Infine, esistono sei emozioni universali condivise da tutti gli esseri umani:
1-Paul Ekman dimostrò che esistono sei emozioni universali (gioia, paura, tristezza, sorpresa, rabbia e disgusto), riconosciute in tutte le culture. Queste sono primarie, cioè innate, automatiche e di origine biologica; le emozioni secondarie (come ansia o vergogna) derivano invece da combinazioni delle primarie e sono influenzate da cultura ed esperienza. La cultura non crea le emozioni, ma ne modifica l’intensità e il modo di esprimerle.
Le teorie neurofisiologiche spiegano le emozioni in due modi:
- la teoria periferica, secondo cui l’emozione nasce da stimoli esterni che provocano reazioni corporee;
- la teoria centrale, secondo cui l’emozione deriva dall’attivazione del sistema nervoso centrale e non richiede necessariamente una manifestazione fisica.
La teoria costruttivista sostiene invece che le emozioni non sono innate, ma apprese attraverso la cultura e le relazioni sociali, diventando parte di codici comportamentali utili per comunicare.
Secondo Rom Harré, le emozioni dipendono interamente dalla cultura: ogni società ne determina qualità, intensità e modalità di espressione, e può persino avere emozioni proprie (come “amae” in Giappone). Inoltre, le emozioni possono cambiare nel tempo storico.


Commenti
Posta un commento